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Beike a Mi manda Rai 3, ne esce male...Dopo gli innumerevoli dubbi sulle procedure mediche attuate dalla suddetta società ora c'è, ancora una vota, la certezza sull'inefficacia di tali metodiche e sulla scorrettezza con cui sono stati fuorviati diversi pazienti speranzosi di migliorare la propria condizione di disabilità.
Ogni commento è puramente superfluo, basta guardare i video.
Staminali effetto ObamaArchiviato il veto di Bush, la Casa Bianca sdogana la ricerca sugli embrioni. E subito affluiscono fiumi di denaro. Mentre si creano nuovi posti di lavoro.
Il tornado Obama "potrebbe spingere i nostri migliori cervelli ad abbandonare i laboratori inglesi a favore di quelli statunitensi". L'allarme del 'Times' di Londra, scattato subito dopo le prime mosse del neopresidente Usa, riguarda il decollo di quella fetta di ricerca che nel mondo anglosassone viene considerata strategica, sia in termini di leadership tecnologica sia come trampolino per affari e posti di lavoro: l'industria biofarmaceutica.
A trasformare l'America in un magnete di dimensioni planetarie, secondo il prestigioso quotidiano britannico, sarebbe stata la pioggia di finanziamenti che sta arrivando sui laboratori e sulle 'start up' statunitensi del settore biopharma dopo la promessa di Obama di rimuovere il divieto di Bush alla ricerca sulle staminali embrionali. Primi fra tutti i sedici miliardi stanziati dal piano di stimolo economico del neopresidente, destinati per la quasi totalità alla ricerca staminale, senza contare poi i fondi dei capitalisti di ventura, quelli statali e quelli dei National Institutes of Health. L'anno scorso dal venture capital sono arrivati investimenti pari a 8 miliardi di dollari per dare spinta alle nuove società del settore staminale. Il California Institute for Regenerative Medicine ha distribuito un miliardo ai maggiori centri di ricerca dello Stato, e gli Nih, ai quali fanno capo i maggiori centri di salute pubblica degli Usa, hanno dedicato circa il 10 per cento dei loro 30 miliardi di budget alla ricerca staminale, condotta però con embrioni animali e cellule staminali di origine somatica (provenienti cioè dai tessuti). Nella mischia non sono mancati i privati come il tycoon asiatico Li Ka-Shing, che sta investendo 200 milioni in California per costruire il Li Ka-Shing Center for Biomedical Sciences. Per spiegare agli americani che la liberalizzazione della ricerca staminale era cosa fatta, Obama ha spedito in tivù David Axelrod, il suo consigliere più fidato, ad annunciare l'arrivo di un decreto presidenziale. "È quello di cui aveva bisogno il settore", afferma Mike Havrilla, analista del 'biopharma' di Seeking Alfa: "Dopo l'annuncio della Geron, la comunità scientifico-affaristica aveva cominciato ad accusare l'amministrazione di temporeggiare. Se non ci fosse stata la dichiarazione di Axelrod i titoli sarebbero crollati". Reagendo alle aspettative create dall'elezione di Obama la Federal Drug Administration, tre giorni dopo l'insediamento del neopresidente, aveva infatti autorizzato la Geron, azienda biotech della Silicon Valley californiana, a condurre le prime prove cliniche con cellule staminali di origine embrionale. Il titolo dell'azienda e di tutte le altre che operano nel settore delle staminali avevano risposto impennandosi del 60 per cento. "Per l'industria delle medicina rigenerativa è una fase nuova", afferma Linda Powers, direttrice della Toucan Capital, una società di venture capital con 140 milioni di dollari investiti nelle principali start up della ricerca staminale mondiale: "Adesso possiamo applicare le scoperte di laboratorio alle corsie ospedaliere". La Geron ha speso oltre 170 milioni di dollari nello sviluppo di un trattamento per le lesioni della spina dorsale. Iniettate in cavie di laboratorio, le sue staminali hanno restituito l'uso degli arti ad animali paralizzati. "Dal successo della Geron dipende il futuro dell'industria biogenetica e della medicina rigenerativa", afferma John Kessler, direttore del Cell Institute della North Western University, "Se va bene, le cellule staminali prenderanno il volo". Quello dei finanziamenti pubblici per la ricerca staminale è stato uno dei punti dolenti degli ultimi otto anni. Totalmente assenti, se si fa eccezione per quelli sborsati dai National Institutes of Health con limitazioni strettissime, hanno rallentato drasticamente l'introduzione di cure in grado, come sostiene Tom Okama, ceo della Geron, "di riparare organi danneggiati con cellule generate dalle staminali embrionali". Se questo è stato vero per per la maggioranza degli Stati, in California no: nel 2004 gli elettori decisero di trasformare, per via referendaria, la ricerca genetica in un diritto sancito dalla Costituzione e, stanziando tre miliardi di dollari, fecero del Golden State l'Eldorado della ricerca staminale planetaria. Oggi l'industria biogenetica californiana rappresenta il 40 per cento del comparto negli Usa: novemila ditte che generano 50 miliardi di dollari di investimenti annuali e impiegano oltre 300 mila addetti con un salario medio di 71 mila dollari. "La California è il nuovo centro planetario della ricerca genetica", afferma Travis Blaschek-Miller, portavoce di BayBio, l'associazione degli industriali del settore: "Sta producendo le cure e i farmaci del futuro, ed è il posto dove ogni ricercatore vorrebbe essere".
![]() Di recente in California sono arrivati geni del calibro di Michael Clarke della University of Michigan e Phillip Beachy della Johns Hopkins University: entrambi passati alla Stanford University, che sta costruendo il centro di ricerca staminale più grande del mondo. Peter Donovan, altro talento della Johns Hopkins, ha scelto la University of California a Irving, mentre l'australiano Martin Pera, uno dei maggiori genetisti mondiali, è approdato alla Università di San Diego.
E non arrivano solo talenti scientifici. Nel 2008 la Advanced Cell Technology, azienda leader delle staminali, s'è trasferita a Los Angeles. In California hanno messo bottega start up come la Zosano Pharma, la Biomerix e la Cordis - sussidiaria della Johnson & Johnson - che hanno tutte aperto uffici nell'area compresa tra Fremont e Palo Alto. Ditte che si vanno ad aggiungere a società come la Genentech, la Sri e la Clontech. Dando tutti quanti vita allo straordinario fenomeno della Biotech City, la bretella industriale che collega South San Francisco a San Jose, 50 miglia più a sud, con oltre 4 mila laboratori biotecnologici, 116 mila addetti e 1.294 nuovi tipi di farmaci portati sul mercato solo nel 2008. Staminali: caccia alle cellule che rimettono in camminoUna decina di paraplegici riceveranno, per la prima volta, nel midollo cellule embrionali «modificate»
Un dossier di 22 mila pagine, il più grande mai presentato all'Fda, l'ente di controllo sanitario americano, per chiedere l'autorizzazione a una sperimentazione sui malati. La risposta è arrivata negli ultimi giorni, positiva: nei prossimi mesi una decina di pazienti con gravi lesioni al midollo spinale riceveranno, per la prima volta al mondo, una terapia a base di cellule staminali embrionali. Curiosa coincidenza con l'arrivo di Barack Obama alla Casa Bianca. I responsabili della Geron, l'azienda californiana che ha messo a punto il trattamento, negano qualsiasi legame, ma il neoeletto Presidente promette di ridare fiato a queste ricerche dopo il veto, posto da George Bush, al finanziamento pubblico nel settore.
STAMINALI EMBRIONALI - Così si ricomincia con le staminali embrionali che, secondo molti ricercatori, sono più promettenti di quelle adulte già utilizzate in qualche sperimentazione clinica (l'ultima in malati di sclerosi multipla ha permesso qualche miglioramento, come annuncia Lancet Neurology). Più promettenti le embrionali perché in grado di dare origine agli oltre duecento tipi diversi di cellule umane presenti nel nostro organismo. Le cellule che verranno utilizzate nel nuovo trial sono embrionali di partenza (sono state cioè ottenute da embrioni in sovrannumero, donati da persone che si sono sottoposte a fecondazione in vitro), ma hanno subito un processo di differenziazione in laboratorio (messo a punto dalla Geron, un'industria biotech che da anni investe in queste ricerche e che, una decina di anni fa, aveva finanziato all'Università del Wisconsin a Madison James Thomson, il ricercatore che per primo scoprì le staminali embrionali). LA SPERIMENTAZIONE - Le cellule della Geron sono precursori degli oligodendrociti (in sigla Opc) e verranno iniettate a persone che hanno subito un trauma al midollo spinale in seguito a incidenti, come era successo a Christopher Reeve, l'attore Superman costretto sulla sedia a rotelle dopo un caduta da cavallo, scomparso nel 2004. Reeve era completamente paralizzato, arti superiori compresi, mentre i pazienti candidati alla sperimentazioni avranno lesioni più basse, con paralisi delle gambe. Di solito un trauma non crea una discontinuità nel midollo, ma una contusione che provoca infiammazione; l'infiammazione distrugge la guaina di mielina che riveste i nervi e i nervi non riescono più a trasmettere gli impulsi nervosi ai muscoli. L'idea è quella di somministrare le cellule Opc per ricostruire questa guaina. I pazienti però devono sottoporsi al trattamento entro le prime due settimane dal trauma perché così il trapianto sembra funzionare meglio. OBIETTIVI - Al momento l'obiettivo immediato dello studio è quello di verificare la sicurezza del trattamento, ma gli sperimentatori si aspettano di avere qualche indicazione anche sulla sua efficacia. Studi condotti nei topi da Hans Keirstead dell'Università della California e pubblicati nel 2005 hanno dimostrato che questo approccio funziona: gli animali hanno riacquistato la capacità di movimento. L'impiego di precursori degli oligodendrociti permette di superare uno dei problemi legati all'uso di staminali embrionali. Queste ultime, proprio perché capaci di dare origine a diversi tipi di cellule, potrebbero generare tumori chiamati teratomi: le verifiche condotte su animali hanno escluso che questo possa avvenire con gli oligodendrociti della Geron. Il secondo ostacolo è rappresentato dal rigetto, ma studi su tessuti umani, cresciuti in laboratorio, hanno dimostrato che le cellule Opc non attivano le difese immunitarie umane. Se la sperimentazione appena autorizzata dall'Fda darà buoni risultati, entro due anni si potrebbero intraprendere trial più ampi. E non solo per la cura delle lesioni del midollo spinale. L'idea dei ricercatori è di usare staminali embrionali semi-differenziate in laboratorio per curare altre malattie come l'infarto o il diabete. Una petizione on line per sostenere la ricerca scintifica sulle lesioni midollariHELP US MOVE THIS MOUNTAIN
2.5 million people worldwide are victims of a spinal cord injury, with well over 130,000 new cases added every year. Loss of the use of limbs, control of bowel/bladder, lack of sexual function, the inability to breathe plus untreatable neuropathic pain, spasticity and the threat of infection, make life a battle for survival. Not just a physical and psychological battle, but a financial battle too with a lifetime estimate between $438,000 - $1,350,000 per individual depending on level of injury. Enough Waiting: Science is ready to move this mountain of paralysis. It has proven that a damaged cord can be regenerated. But without sufficient funding it cannot deliver a cure.
Action: We need you to urge your President, your Government leaders and their respective health legislators to fund spinal cord research and make paralysis a curable condition.
Please sign our petition! ----------------
Aiutare gli US a Spostare Questa Montagna
2.5 milioni di persone in tutto il mondo sono vittime di una ferita al midollo spinale, più di 130,000 nuovi casi si aggiungono ogni anno. La perdita dell'uso degli arti, controllo di intestino/vescica, compromissioni dell'attività sessuale, l'incapacità di respirare, il dolore neurologico intrattabile, la spasticità e la minaccia di infezioni, configurano una battaglia per la sopravvivenza. Non solo una battaglia fisica e psicologica ma anche una battaglia finanziaria con una valutazione stimata tra $438,000 -- $1,350,000 per individuo a seconda di livello di lesione. Molti attendono, la Scienza è pronta per spostare questa montagna della paralisi. Ha dimostrato che un midollo spinale danneggiato può essere rigenerato, ma senza finanziamenti sufficienti non può realizzare una cura. Azione abbiamo bisogno che esortiate il vostro presidente, i vostri leader di governo e i loro relativi ministri della salute a finanziare la ricerca sul midollo spinale rendendo la paralisi una condizione curabile. Per favore firmate la nostra petizione! Per firmare la petizione andare su: http://www.thepetitionsite.com/2/signature...l-cord-research La Ue stanzia 12 milioni di euro per gruppo di ricerca di Elena CattaneoFinanziamento record per la ricerca sulle cellule staminali a un network internazionale coordinato da Elena Cattaneo, dell'universita' Statale di Milano. Il finanziamento, pari a 11,9 milioni per 4 anni, e' stato stanziato dalla Comunita' europea all'interno del VII Programma quadro. Il gruppo internazionale e' invece il NEuroStemCell, che ha sbaragliato la concorrenza di altre 14 domande di finanziamento, presentate da altrettanti network europei che si sono misurati sulle proposte di terapia con cellule staminali per la medicina rigenerativa.
NEuroStemCell, ricorda una nota dell'ateneo milanese, e' l'acronimo di European Consortium for Stem Cell Therapy in Neurodegenerative Diseases. Il progetto mira al confronto sistematico tra tutte le staminali oggi disponibili, per identificare quelle con le caratteristiche biologiche e funzionali migliori per future strategie sperimentali di medicina cellulare riparativa, per malattie come la Co'rea di Huntington e il Parkinson. Il network coordinato da Elena Cattaneo, ordinario di farmacologia all'universita' Statale di Milano, e' costituito da 16 partner scientifici operativi in 6 Paesi: Italia, Svezia, Germania, Gran Bretagna, Francia e Danimarca. Il meeting di avvio del progetto, alla presenza di tutti i partner coinvolti, si terra' a Copenhagen lunedi' 15 dicembre. Nel caso di NEuroStemCell, il bando prevedeva per i Large-scale integrating project - ossia progetti collaborativi di ricerca condotti da partenariati composti da enti pubblici e privati di diversi Paesi - una richiesta massima di 12 milioni di euro. Oltre a quello coordinato da Elena Cattaneo, l'universita' degli Studi di Milano partecipa al VII Programma quadro dell'Unione europea con altri 19 progetti, per un finanziamento complessivo che supera i 102 milioni. Patrimoni ai figli con disabilità. La proposta di GrassiLa destinazione di beni in favore di persone con gravi disabilità e di discendenti privi di mezzi di sostentamento è la finalità della proposta di legge promossa alla Camera da Gero Grassi del Pd e assegnata al vaglio della commissione Affari costituzionali. ROMA - La destinazione di beni in favore di persone con gravi disabilità e di discendenti privi di mezzi di sostentamento è la finalità della proposta di legge promossa alla Camera da Gero Grassi del Pd e assegnata al vaglio della commissione Affari costituzionali. "L'assistenza dei soggetti disabili dopo la morte dei loro genitori - si legge nella relazione illustrativa all'atto - è ormai un bisogno di cui lo Stato deve farsi carico e una delle modalità per garantire ai genitori la sicurezza che il loro figlio continuerà a ricevere le cure necessarie anche quando essi saranno deceduti può essere individuata nell'istituzione di un patrimonio destinato".
Clicca qui per leggere il testo della proposta Fonte: http://www.superabile.it/CANALI_TEMATICI/Superabilex/News/info-645240789.html Cliniche offrono terapie non testate con staminali
WASHINGTON (Reuters) - E' possibile che alcune cliniche disoneste in tutto il mondo stiano sfruttando la speranza e l'ignoranza della gente offrendo cure con cellule staminali non ancora testate. Lo ha reso noto oggi un gruppo di ricercatori esperti del settore. La Società Internazionale per la ricerca sulle cellule staminali ha diffuso delle linee guida per ricercatori e autorità legali, e un libro per i pazienti, in cui vengono criticate alcune cliniche. " Siamo molto preoccupati per la vendita di terapie che impiegano cellule staminali prima che siano stati fatti i dovuti controlli di sicurezza ed efficacia", riportano le linee guida. I ricercatori - tra i quali vi sono anche quattro italiani - non hanno fatto i nomi di cliniche o siti web specifici, ma hanno precisato che essi sono ampiamente citati in uno studio uscito sulla pubblicazione scientifica "Cell Stem Cell". "La descrizione delle medicine che impiegano cellule staminali diretta al consumatore è molto ottimistica e non sufficientemente supportata da prove", hanno scritto Timothy Caulfield dell'Università dell'Alberta e i suoi colleghi. "Il costo medio di un ciclo di terapia sui quattro siti web che parlavano di prezzi si aggira sui 21.500 dollari, esclusi viaggio e alloggio per pazienti e accompagnatori. E sono possibili effetti collaterali anche gravi". Le staminali sono le cellule madri nel corpo, e diversi tipi vengono impiegati per svariate esigenze, dalle cellule del midollo osseo, usate per curare il cancro e altre malattie, alle cellule staminali embrionali, da cui si originano tutte le cellule del corpo. Questo settore della medicina ha attirato l'attenzione pubblica, anche perché potrebbe rendere possibili trattamenti più personalizzati e cure più efficaci per malattie come il morbo di Parkinson. "Le terapie con le cellule staminali sono quasi tutte nuove e sperimentali" riporta il comitato per la consulenza al paziente consultabile su http://www.isscr.org/clinical_trans/index.cfm. A ricercatori e autorità legali, il gruppo consiglia di stare in guardia e di eseguire i controlli in modo indipendente. I ricercatori, tra cui Marina Cavazzana-Calvo dell'ospedale Necker-Enfants Malades di Parigi, Giulio Cossu dell' istituto italiano San Raffaele e George Daley dell'ospedale pediatrico di Boston, hanno esortato i governi e i legislatori a mettere in atto le linee guida. "Le autorità legali hanno la responsabilità di prevenire lo sfruttamento dei pazienti nelle loro giurisdizioni e di chiudere, se necessario, le cliniche disoneste prendendo provvedimenti disciplinari nei confronti dei medici coinvolti nelle frodi", ha dichiarato Daley in una nota. Fonte: http://it.notizie.yahoo.com/4/20081204/tso-cliniche-staminali-frodi-89ec962.html Come difendere la ricerca sulle staminali dalla disinformazione ideologicaLa ricerca sulle staminali ha avuto un'evoluzione rapida, da quando 10 anni fa James Thomson isolò le cellule staminali embrionali umane, fino alle scoperte di Shinya Yamanaka sulla riprogrammazione cellulare. Man mano che il campo si è sviluppato i ricercatori hanno affrontato vigorose discussioni sulla validità di alcune ricerche. Parallelamente a queste controversie si è acceso il dibattito sulla liceità morale di sperimentare con embrioni umani precoci o cellule da essi derivate, in quanto alcune religioni o filosofie attribuiscono all'embrione composto da poco più di 100 cellule uno statuto ontologico o simbolico equivalente a quello di una persona. L'articolo è del quotidiano la Stampa.
«Molti Stati - si legge nell'articolo - sono riusciti a combattere la manipolazione dell'interpretazione dei risultati scientifici a fini politici, oltre che lo sfruttamento delle incertezze di un campo in sviluppo. Al contrario, in Italia, la strumentalizzazione è stata la regola. A partire dalle posizioni di alcuni membri della Chiesa cattolica che sostengono che la ricerca sulle staminali embrionali è inutile». «L'atteggiamento di chi - continua il quotidiano - è contrario alla ricerca sulle cellule staminali embrionali umane in Italia, ma anche altrove, non è basato solo sul presentare argomentazioni etiche o religiose, rivendicarne la fondatezza e chiedendo comportamenti conseguenti. Piuttosto, si è preferito denigrare i risultati della scienza, enfatizzando alcune discrepanze, e soprattutto divulgando false informazioni sulla presunta superiorità scientifica o terapeutica della ricerca che si voleva ideologicamente appoggiare». «La disinformazione - conclude l'articolo - provoca conseguenze nella definizione delle linee-guida politiche che sostengono la ricerca. Nei Paesi dove esiste un sistema di distribuzione dei finanziamenti sano e basato sulla peer review le conseguenze possono, presumibilmente, essere limitate. Al contrario, in Paesi come l'Italia, in cui il conflitto d'interessi inquina la gestione e la distribuzione del finanziamento pubblico della scienza, la disinformazione può ispirare e rafforzare l'interferenza politica, producendo effetti devastanti, ben oltre la penalizzazione della ricerca». Fonte: La Stampa, "Tutto Scienze", pag. VI, 26 novembre 2008 Cattaneo su 'Nature': in Italia, politica e religione contro la ricercaPolitici e religiosi insieme, in Italia, per sabotare la ricerca sulle staminali. Con l'intento di impedire l'utilizzo delle cellule totipotenti derivate dagli embrioni nei primissimi stadi di formazione. La 'connection' antiscientifica e' denunciata da una delle piu' importanti ricercatrici italiane sulle pagine della rivista scientifica 'Nature'.
"La distorsione delle informazioni che riguarda le ricerche sulle cellule staminali, attuata in Italia da esponenti politici e gruppi religiosi, sta danneggiando il Paese attraverso leggi restrittive e distrazione dei fondi. Oltre a fornire una percezione sbagliata della ricerca biomedica", argomenta Elena Cattaneo, direttore del Centro di ricerca sulle cellule staminali dell'universita' degli Studi di Milano. Nell'articolo intitolato 'Science, dogmas and the state', si cita anche il libro 'Staminalia: le cellule etiche e i nemici della ricerca', del giornalista de Il Sole24 ore Armando Massarenti, in cui si raccontano le dispute politiche e bioetiche che agitano l'Italia. Con particolare attenzione al modo in cui nel nostro Paese vengono enfatizzate le contraddizioni tra i risultati delle sperimentazioni sulle cellule staminali embrionali e quelli ottenuti dalle staminali 'adulte'. Cattaneo sottolinea come il libro di Massarenti, filosofo della scienza, riveli chiaramente "l'esistenza di una strategia che mira a generare confusione tra gli aspetti scientifici, e quelli etici, religiosi e politici che gravitano attorno all'uso delle staminali". La scienziata sostiene sulla rivista internazionale che in Italia stia avvenendo quanto e' toccato in sorte a Elisabeth Blackburn, che nel 2004 denuncio' il suo licenziamento dal Council on Bioethics statunitense per le sue posizioni proprio a favore della ricerca sulle staminali embrionali. "Tristemente - accusa Cattaneo - in Italia da 20 anni a questa parte sta avvenendo la stessa cosa proprio tra gli scienziati che lavorano in questo settore". La ricercatrice ricorda come gli studi sulle staminali stiano evolvendo rapidamente in tutto il mondo nelle piu' disparate direzioni. Sia con l'utilizzo di cellule 'madri' embrionali che attraverso la riprogrammazione per far tornare le cellule adulte a uno stadio iniziale. E questo fermento ha prodotto un dibattito scientifico sull'efficacia e la ripetitivita' dei risultati ottenuti. Parallelamente e' avvampato il dibattito etico e politico, soprattutto sull'onda di quanti considerano un embrione nelle fasi iniziali di vita "ontologicamente e simbolicamente" equivalente a una persona. E ci sono nazioni che hanno fatto di tutto per cercare di mantenere il dibattito nei rispettivi confini per scongiurare pericolosi fraintendimenti. In Italia, pero', prosegue Cattaneo citando il libro di Massarenti "la manipolazione delle informazioni e' ampiamente usata". A venire chiamati in causa nel lungo articolo su Nature sono sia "le gerarchie del Vaticano che i politici di ispirazione cattolica". La scienziata italiana spiega ai colleghi del resto del mondo che "le prime sostengono come non sia piu' necessario fare ricerca sulle staminali embrionali dopo i risultati ottenuti da Shinya Yamanaka con la riprogrammazione delle cellule adulte. Nonostante - rileva Cattaneo - lo stesso scienziato abbia sostenuto nel 2007 su 'Cell Stem Cell' che anche i test sulle staminali embrionali debbano continuare. Invece - incalza la scienziata - i media di ispirazione religiosa sostengono il contrario". Quanto alla politica, "in modo sbagliato afferma che i ricercatori italiani che fanno esperimenti con le staminali embrionali violano la legge. Io stessa - denuncia - sono stata additata come una cattiva scienziata sugli organi di informazione". Il risultato emblematico della distorsione delle informazioni sulle staminali embrionali e', per Cattaneo, la legge 40 del 2004 sulla procreazione medicalmente assistita. Una norma che ha vietato l'uso per la scienza degli embrioni sovrannumerari ottenuti con le tecniche di fecondazione. "Nonostante un'inchiesta condotta nel 2006 dall'Eurobarometro avesse evidenziato come oltre il 60% degli italiani fosse a favore della ricerca sulle staminali embrionali - ricorda - il referendum per abrogare la legge 40 non raggiunse il quorum". Cio' che e' avvenuto in Italia, rimarca la ricercatrice dell'universita' di Milano, e' simile a quanto successo negli Usa dove George Bush ha vietato i finanziamenti pubblici alla ricerca sulle staminali embrionali. Con una differenza: "Negli Usa - critica Cattaneo - si e' concesso ai privati di finanziare le sperimentazioni. Con il risultato di non compromettersi, ma garantendosi lo stesso gli eventuali benefici delle scoperte. Sia in Italia che negli Stati Uniti - dice la ricercatrice - i politici consentono alle gerarchie religiose di influenzare le leggi dello Stato, opponendosi alla scienza. Senza pero' chiarire ai cittadini che hanno eletto quegli stessi politici quale sara' il prezzo" La gravita' di un simile atteggiamento consiste, per Cattaneo come per Massarenti, nel fatto che "si usa la disinformazione per sabotare le ricerche che sono ritenute contrarie all'etica o alla religione, e al contrario si enfatizzano i risultati di quelle sperimentazioni conformi a certe idee. Cio' - avverte la scienziata - avviene oggi per le staminali. Ma in un prossimo futuro potrebbe riguardare qualsiasi altro campo della conoscenza". E non e' tutto. Un atteggiamento del genere si riflette, rileva il lungo articolo di Elena Cattaneo, anche nel sistema di finanziamento della ricerca "che assegna i fondi sotto la pressione di condizionamenti politici ed etici, e non solo in base al sistema del 'Peer Review', cioe' della valutazione tra pari che vige nel resto della comunita' scientifica internazionale". Un sistema quanto mai dannoso per il progresso culturale ed economico dell'Italia, denuncia la scienziata, "che e' un Paese invece molto creativo". Cio' avverrebbe da noi "non solo per la ricerca sulle staminali embrionali, ma anche per quella sugli organismi geneticamente modificati", gli Ogm. L'influenza politica e religiosa, insomma, per minare l'autonomia della scienza italiana. A questo punto l'articolo passa ad analizzare la necessita' di introdurre in maniera sistematica il sistema di valutazione tra pari per la ricerca made in Italy. "Il Governo si sta muovendo nella giusta direzione - dice Elena Cattaneo - ma un efficiente sistema di 'Peer Review' richiede due requisiti: la rimozione di ogni possibile conflitto di interessi e del sospetto che le decisioni possano essere adottate sulla base di interessi personali". La ricercatrice dell'universita' di Milano ricorda come "l'obiettivita' della scienza sia stata riconosciuta e apprezzata sin da Galileo Galilei. Anche se per molto tempo venne tacciata di eresia. Ma molti principi di convivenza democratica si fondano su quegli stessi presupposti. La possibilita' di critica, vaglio e controllo sui risultati e' il fulcro della crescita non solo scientifica, ma anche etica e morale di ogni nazione. Chi attacca questi valori, e dipinge gli scienziati come una minaccia dell'umanita' - conclude - e' espressione di intolleranza e mette a repentaglio la stessa democrazia". |
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